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Imola
Bonetti e Cioci si dividono
a Imola le vittorie
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A Imola, nel secondo round
della SUPERSTARS GTSPRINT,
Alessandro Bonetti è
riuscito a conquistare
un’altra vittoria dopo
quella messa a segno a Monza
con la Ferrari F430,
consolidando assieme al
proprio compagno di squadra
Maurizio Mediani la
leadership del binomio della
Vittoria Competizioni.
Primo successo in gara 2 per
Marco Cioci, autore
della pole al suo debutto
nel campionato di ROMA
FORMULA FUTURO in coppia
con Piergiuseppe
Perazzini su un’altra
vettura di Maranello della
AF Corse, al termine
di un weekend all’insegna
del confronto tra più marchi
e di un’accesa bagarre in
pista che ha sancito anche
il trionfo dell’equipaggio
Dario Paletto-Giorgio
Piodi (Porsche 997 /
GDL Racing) due volte
leader in GT3, di Andrea
Gagliardini (Porsche
997 / Star Cars) e
Davide Amaduzzi (Ferrari
F430 / Scuderia La.Na.)
in GT Cup, e la doppia
affermazione di Gabriele
Marotta (Maserati GT
/ AF Corse) in GT4, di
Gianni Giudici (Lotus
2-Eleven / Scuderia Giudici)
in GT4 Supersport e di
Maurizio Ardigò (Viper
/ Scuderia Giudici) in
GT S.
GARA 1 - La Ferrari
F430 di Perazzini ha
mantenuto il comando al
pronti-via, prima di
fermarsi per un problema
alla pompa della benzina,
mentre Bonetti è riescito
subito a scavalcare Cadei
guadagnando la prima
posizione. Buon avvio di
Solieri e della Corvette di
Alessi (in un solo giro da
14. a quinto) e dalla
Porsche 997 di Paletto. A
prendere la leadership della
GT Cup è stata invece
l’altra Porsche di
Gagliardini, con Alessandra
Neri immediatamente dietro e
a sua volta impegnata a
controllare la F430 di
Michele Faccin, a otto
minuti dal termine fermato
da problemi meccanici. Il
colpo di scena finale ha
visto Cadei rallentato da
alcuni doppiati che hanno
agevolato Bonetti, salito
sul trono a meno di tre
minuti dall’arrivo.
La classifica (primi
cinque): 1. Bonetti (Ferrari
F430) 14 giri in 1’47”485;
2. Cadei (Ferrari F430) a
1”509; 3. Solieri (Ferrari
F430) a 51”139; 4. Paletto (Porsche
997) a 1’17”279; 5.
Perazzini (Ferrari F430) a
1’25”993.
GARA 2 - Al via Cioci
ha avuto la meglio su tutti,
precedendo alla prima curva
l'altra Ferrari GT2 di
Mediani. Solieri si è
portato terzo, mentre
Sbirrazzuoli ha iniziato la
sua rimonta passando con
decisione alla Villenuve la
Porsche di Gagliardini,
primo della GT Cup. Ottimo
anche il passo della Porsche
997 di Piodi, sesto assoluto
e primo della GT3. Alla
quinta tornata Rugolo ha
avuto la meglio su
Alessandra Neri e si è
portato settimo. La
forlivese successivamente si
è arresa anche a Matteo
Manzo. Ancora spettacolo con
Sbirrazzuoli e Solieri in
lotta per il terzo posto e
Cioci intento a difendere il
suo primato nei confronti di
Mediani, ma sul traguardo le
rispettive posizioni sono
rimaste invariate.
La classifica (primi
cinque): 1. Cioci (Ferrari
F430) 15 giri in 26'50"582;
2. Mediani (Ferrari F430) a
1"778; 3. Sbirrazzuoli (Ferrari
F430) a 38"581; 4. Solieri (Ferrari
F430) a 38"962; 5. Rugolo (Ferrari
F430) a 55"7
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Monza - Gara
1
Niki Cadei
vince
gara 1
“Buona la
prima” per Niki Cadei, che
ha conquistato la prima
vittoria in assoluto della
SUPERSTARS GTSPRINT che ha
preso il via da Monza. Il
pilota della AF Corse si è
imposto con autorità in gara
1 dopo avere messo a segno
la pole nella qualifica di
sabato con la Ferrari F430.
Alle sue spalle nell’ordine
Maurizio Mediani, fin dallo
start secondo, e Michele
Rugolo. Ad imporsi nella
classe GT Cup è stato Thomas
Kemenater. Lo svizzero Fabio
Venier ha infine prevalso
nella GT4.
LA CRONACA
Regolare la partenza delle
Ferrari F430 di Cadei e
Mediani, che sfilano nelle
rispettive posizioni alla
prima variante, dove Rugolo
riesce ad avere la meglio su
Solieri guadagnando il terzo
posto. Dietro c’è tuttavia
subito un contatto multiplo
che elimina Fumagalli,
Sabatini e Fortuna e
costringe la safety car ad
intervenire. Gara
neutralizzata per due giri e
al re-start è ancora Cadei a
condurre al comando, sempre
tallonato da Mediani e da
Rugolo, anche lui su una
vettura di Maranello, che
dietro di loro fanno in
breve il “vuoto”. Quinto
assoluto con un’altra
Ferrari è Kemenater, che
guida il gruppo della “Cup”
davanti ad Alessandra Neri.
Al quarto giro rientra ai
box la Corvette di Alessi
per problemi meccanici.
Sedicesima in griglia,
risale bene la Lotus GT4 di
D’Aste, ottava assoluta
prima di dovere cedere
strada alla Maserati di
Venier. Alla bandiera a
scacchi i primi tre
rimangono invariati, con un
distacco tra Cadei e Mediani
di poco più di un secondo.
Redazione
- 28 marzo 2010
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Monza - Gara
2
Bonetti
fa sua gara 2
Il giovane Alessandro
Bonetti ha messo il suo
sigillo nella seconda delle
due gare del weekend di
Monza della SUPERSTARS
GTSPRINT. Il pilota del team
Vittoria Competizioni, dopo
essersi portato al comando
già alla prima curva, ha
dominato con la Ferrari F430
GT2 fino alla bandiera a
scacchi, precedendo
nell’ordine le altre vetture
di Maranello guidate da
Michele Rugolo, già sul
gradino più basso del podio
di gara 1, e il monegasco
Cédric Sbirazzuoli, il quale
ha rilevato alla guida Niki
Cadei, che si era imposto in
precedenza. Nella GT Cup
successo di Davide Amaduzzi
(Scuderia La.Na.) sul suo
compagno di squadra Matteo
Manzo, alle prese nei primi
giri con una scatenata
Alessandra Neri, poi
protagonista di un’uscita di
pista. In GT4 seconda
affermazione della Maserati
di Fabio Venier (Swiss
Team), dietro alla quale è
giunta la Lotus 2-Eleven di
Gianni Giudici.
LA CRONACA
Con le prime otto posizioni
invertite sulla griglia è
Andrea Perlini ad occupare
la pole position sulla
griglia di partenza di gara
2. Ma al pronti-via è
Alessandro Bonetti a
portarsi al comando, seguito
nell’ordine da Rugolo,
Sbirazzuoli e Solieri. Al
secondo giro è Galbiati a
risalire quinto, occupando
la leadership nella GT Cup,
mentre Perlini in difficoltà
con la sua Porsche 997 viene
passato anche da Alessandra
Neri e Manzo. I due
battagliano fino al nono
giro, quando la giovane
romagnola, nel tentativo di
resiste all’avversario
finisce sulla sabbia della
variante Ascari. Più stabile
appare invece la situazione
di testa. Bonetti mantiene
infatti indisturbato il
comando fino all’arrivo,
mentre Rugolo si accontenta
della seconda posizione
senza forzare, sempre con
Sbirazzuoli alle sue spalle.
Redazione
- 28 marzo 2010
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