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Campionato
Italiano GT - Magione
Successi
di Perazzini-Cioci e
Garofano-Aguas
Emozioni
a non finire a Magione nelle
quattro gare del terzo round
del Campionato Italiano
Gran Turismo. In
gara-1 riservata alle classi
GT2 e GT3 il successo è
andato all’equipaggio Roda-
Giammaria, al volante
della Porsche 997
GT3R, che ha preceduto le
due Ferrari F 430 di
Perazzini-Cioci (AF
Corse) e Montermini-Moncini
(Villorba Corse).
L’equipaggio
dell’Autorlando,
oltre ad imporsi
nell’assoluta, ha
conquistato il gradino
più alto del podio
nella
classe GT3 davanti a
Gattuso-Lavio (Ferrari F
430-Kessel Racing) e
Albuquerque-Bonanomi
(Audi R8 LMS-Audi
Sport Italia). In gara-2
Garofano-Aguas (Ferrari F
430-AF Corse) si sono
imposti
su Mugelli-Palma (Ferrari
F 430-Vittoria Competizioni)
e Roda-Giammaria, ancora una
volta primi della
classe GT3. Nelle due gare
riservate alle classi GT Cup
e GT4 il gradino più alto
del podio è andato
nella prima
frazione a
Sanna-Stancheris che hanno
portato al primo successo
della stagione la
Lamborghini Gallardo. I
portacolori della Mik Corse
hanno preceduto le due
Porsche 997 di
Postiglione-Mastronardi (Petricorse
Motorsport)e
Baccani-Bellini (Antonelli
Motorsport). In
gara-2 è arrivato il
riscatto di
Postiglione-Mastronardi che
hanno concluso
davanti a
Sanna-Stancheris e
Fratti-Caffi (Porsche
997-Autorlando), mentre
nella GT4
Orsero-Alberghino
(Ginetta G 50-Happy Racer)
si sono imposti in entrambe
le gare.
Nella classifica
provvisoria della classe
GT2, Montermini e Moncini
mantengono il primo posto a
quota 70, precedendo
di sette
lunghezze Garofano e
Aguas. Nella GT3 Roda, al
comando a
quota 76, allunga
sugli inseguitori Bonanomi e
Albuquerque staccati di
diciannove punti.
Cambia la leadership
nella GT Cup dove Fratti e
Caffi, leader con
53 punti, scavalcano
Mapelli e
Mancini di appena una
lunghezza, mentre nella GT4,
Alberghino e Orsero si
confermano primi
con 54 punti.
Gara-1 GT2-GT3: Una
gara dai due volti quella
che ha caratterizzato la
frazione riservata
alle
due classi maggiori, con un
finale mozzafiato nella
migliore tradizione del
tricolore GT. Al via
Cioci, dopo la pole
in prova, si portava al
comando davanti a Garofano,
Cirò, Palma e
Montermini.
La bagarre delle
prime battute costava a
Borghi e Dalle Stelle il
ritiro, mentre
Roda era richiamato
ai box per scontare un drive
through. Nella GT3 le due
Audi R8 di
Albuquerque e
Antinucci precedevano la
Ferrari F
430 di Lavio e la
Lamborghini Gallardo
di Berton.
All’undicesimo giro Palma
prendeva la scia di Cioci, e
alle loro spalle Cirò si
inseriva davanti a
Montermini. Con queste
posizioni si apriva la
finestra sui cambi pilota,
che
confermavano la prima
posizione di Perazzini con
un vantaggio di quasi otto
secondi su
Rugolo e ben trenta
nei confronti di Mugelli, ma
l’ingresso della safety car
per permettere la
rimozione di una
vettura in
pista, ricompattava
il gruppo, riaprendo, così,
le sorti della gara.
Ad approfittare
dell’ingresso della vettura
della direzione corsa era
Giammaria, subentrato a
Roda, che al restart
recuperava ben presto
numerose
posizioni portandosi
a ridosso dei primi.
Al comando Perazzini
aveva il suo bel da fare per
contenere gli attacchi di
Rugolo seguito a
ruota da Mugelli e
Moncini. Anche nella GT3 la
lotta si faceva accesa con
Giammaria che
si portava in quinta
posizione assoluta e primo
della GT3 davanti a Bonanomi,
Gattuso e
Giraudi. Gli ultimi
giri erano caratterizzati da
una lotta molto accesa con
Rugolo all’attacco di
Perazzini, mentre
Moncini e Mugelli
duellavano per la terza
posizione. Ad approfittare
della
bagarre era, però, Giammaria
che si portava in zona podio
e a tre giri dalla
conclusioneaddirittura in
seconda piazza assoluta
davanti a
Moncini e Mugelli,
che iniziavano un acceso
duello per il terzo
gradino del podio. Tra i
protagonisti del finale
incandescente anche Aguas,
risalito dalla
retrovie che scavalcava
Rugolo, poi rientrato ai box
per unaforatura, salendo in
quarta posizione. Il
finale era tutto per
Perazzini che andava a
tagliare per primo il
traguardo, ma una
penalizzazione per cambio
irregolare, lo relegava in
seconda posizione,
comunque
primo della classe
GT2, alle spalle di
Giammaria e davanti a
Moncini e Mugelli.Il pilota
di Civitavecchia regalava
così all’Autorlando una
vittoria insperata e
soprattutto, il
primo posto nella
classe GT3 davanti a Gattuso
e Bonanomi.
Gara-2 GT2-GT3: Al via si
metteva subito in evidenza
Aguas che superava il
poleman
Mugelli portandosi al
comando. Terzo si inseriva
Moncini davanti a Rugolo,
Perazzini e
Bonanomi, primo della
GT3. In questa
classe il pilota
dell’Audi Sport Italia
precedeva
Gattuso e il suo
compagno di squadra Giraudi.
Al terzo passaggio Rugolo
aveva la meglio
su Moncini, mentre
Valentini si scomponeva su
un cordolo e chiudeva
anzitempo la gara.
Nella GT3 era
Giammaria a mettersi in
evidenza. Il pilota di
Civitavecchia passava
Giraudi
portandosi alle
spalle di Gattuso, iniziando
con Bonanomi un acceso
duello per la leadership
di classe. Al
decimo giro gli
attacchi di Gattuso avevano
il loro effetto con il
deciso sorpassosu pilota di
Audi Sport Italia, seguito
subito dopo da Giammaria.
Nella GT2, intanto, Aguas
continuava la sua
cavalcata vincente con un
vantaggio di due
secondi su Mugelli,
mentreMoncini scavalcava
Rugolo, in difficoltà con le
gomme, imitato poco dopo da
Perazzini. La
chiusura della pit
lane dopo i cambi pilota
confermava la prima
posizione diGarofano davanti
a Palma, mentre in
terza posizione assoluta e
primo della GT3 saliva Roda,
che nella
classifica di classe
precedeva Lavio, Fabio
Garofano, Albuquerque e
Antinucci. L’italo
americano al 29°
passaggio scavalcava
il suo compagno di squadra e
Fabio Garofano,
conquistano la terza
posizione di classe. Nella
GT2, invece, Alessandro
Garofano si
confermava al comando
su Palma e Montermini,
mentre Cioci,
quarto, era costretto
ai box
per cambiare una
gomma, seguito poco dopo
anche da Montermini. Il
finale di gara non
regalava più
emozioni, con Garofano che
dopo aver controllato il
ritorno di Palma, andava a
vincere davanti al
portacolori della Vittoria
Competizioni e a Roda.
Quest’ultimo andava a
cogliere anche la
seconda vittoria nella GT3
davanti a Lavio, Antinucci e
Albuquerque,
mentre Cioci, settimo
assoluto e terzo
della GT2, concludeva
settimo davanti a Montermini.
Gara-1 GT Cup: La
prima vittoria della
Lamborghini Gallardo è
maturata con Sanna nel
primo stint e
completata da Stancheris
nella seconda parte di gara.
Al via
il portacolori della
Mik Corse prendeva
subito il comando davanti a
Caffi, bravo a scavalcare
Postiglione nelle
prime battute. Il
pilota lucano riusciva a
recuperare la posizione al
sesto giro, mentre il suo
compagno di
squadra Castellacci
si inseriva in quarta piazza
precedendo Baccani, Villa e
Formilli Fendi,
risalito dalla quinta fila
di partenza. In difficoltà,
invece, il leader della
classifica
provvisoria, Fabio Mancini,
solo decimo, e
Caffi che doveva
rientrare ai box per
cambiare una gomma
scivolando nelle retrovie.
All’ottavo giro Formilli
Fendi e Amaduzzi
entravano in contatto
ed erano costretti ad
abbandonare, mentre al
comando Sanna
guadagnava
leggermente su Postiglione,
seguito da Castellacci,
Baccani, Villa e
Zanardini. Al 19°
passaggio iniziavano i cambi
pilota e, al termine degli
stessi, Stancherismanteneva
la leadership davanti a
Mastronardi,
mentre Grossi, subentrato a
Castellacci,
perdeva due posizioni
per un fuori pista a favore
di Bellini e Fornaroli. Alla
29^ tornata
Mapelli, che aveva
preso il volante da Mancini,
rientrava a i box e si
ritirava per la
rottura
degli scarichi.
Nel finale Stancheris
allungava su Mastronardi
portando ad oltre otto
secondi il suo
vantaggio, seguiti da
Bellini e Fornaroli, che si
girava a tre giri dalla
conclusione, pur
mantenendo la
posizione. Sotto alla
bandiera a scacchi
Stancheris andava a
conquistare la
prima vittoria
stagionale davanti a
Mastronardi e Bellini.
Quarto si confermava
Fornaroli
che precedeva Mamè,
Merendino,
Nattoni, Bianco e
Fratti. Nella GT4 il
successo andava
ad Alberghino-Orsero
con la Ginetta G 50.
Gara-2 GT Cup: Al via
Mastronardi riusciva a
scavalcare il poleman
Stancheris, portandosi
al comando. In terza
piazza
si inseriva Mapelli
davanti a Merendino,
Bellini, Nattoni e
Francesca Linossi,
mentre Fratti si girava
perdendo diverse posizioni.
Al terzo giro
Merendino attaccava
Mapelli, ma poco dopo il
pilota della Vittoria
Competizioni doveva
rientrare ai box per
un problema meccanico. Al
settimo passaggio Nattoni
aveva la meglio su
Merendino portandosi
in zona podio, mentre
Linossi attaccava senza
riuscirci la quinta
posizione di
Bellini. All’11^
tornata Nattoni si girava
lasciando la terza posizione
aMerendino, ma poco dopo
entrava in contatto con
Linossi che si insabbiava.
L’ingresso della
safety car
neutralizzava la gara e
molti equipaggi ne
approfittavano per
effettuare il cambio
pilota. Al rientro in
pista Trentin, subentrato a
Merendino, si ritrovava al
comando davanti a
Postiglione, Ferrato,
Baccani, Sanna, Villa e
Maestri. A mettersi in
evidenza erano
Postiglione, che
impiegava solo tre giri per
prendere la testa della
gara, e Sanna che in un
paio di tornate si
portava in seconda
posizione. Le ultime fasi
regalavano ancora emozioni
con
Trentin, Baccani, Villa e
Caffi
in lotta per la terza
piazza. Ad avere la meglio
era l’ex pilota di
Formula 1 che saliva
alle spalle dei due
battistrada dopo un testa
coda di Villa al
trentaseiesimo
passaggio e di Trentin nel
coso dell’ultimo giro. Sotto
alla bandiera a
scacchi
Postiglione andava a
vincere la sia prima gara
del tricolore GT davanti a
Sanna e Caffi.
Quarto era Baccani
che precedeva Zanardini,
Bocellari, Trentin, Villa,
Amaduzzi e
Maestri.
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Fia
GT1
World -
Silverstone
Nissan
GT-R
inherits
Silverstone
victory
The
Nissan
GT-R of
Jamie
Campbell-Walter
and
Warren
Hughes,
which
originally
placed
third,
was
awarded
the
victory
in the
Championship
Race
at
Silverstone
after
penalties
were
handed
out to
the
first
two cars
over the
line.The
British
duo had
finished
behind
the
Aston
Martins
of Young
Driver
pair
Darren
Turner
and
Tomas
Enge and
Hexis
Racing's
Thomas
Accary
and
Frederic
Makowiecki
in an
eventful
second
round of
the
championship.But
in an
astounding
turn of
events,
the
Turner-Enge
No.7
Aston
Martin
DB9 was
excluded
from the
results
by the
race
stewards
because
the
underfloor
skid
plank on
the flat
bottom
of the
car was
worn
beyond
the
permitted
minimum
thickness.
The
second-placed
car of
Accary-Makowiecki
was
given a
15-second
time
penalty
for not
serving
a drive
through
within
the
required
three
laps
during
the
race.
The
decisions
mean
that the
Hexis
AMR No.9
is still
classified
second,
behind
the Sumo
Power
Nissan
GT-R.
The
Reiter
Lamborghini
of Jos
Menten
and
Frank
Kechele
moves up
to third.
It means
that
Campbell-Walter
and
Hughes
now find
themselves
the
proud
owners
of the
RAC
Tourist
Trophy.
For how
long
remains
to be
seen as
the
revised
result
is
provisional
and
subject
to an
appeal
by the
Young
Driver
AMR
team.
On
hearing
the news
of the
stewards'
decision,
Hughes
said: "We
were
happy
with
third
and then
we were
told it
might be
second
so to
get the
call to
say we
won is
incredible.
"I was
actually
giving
the
trophy
envious
glances
during
the
press
conference,
thinking
it would
be nice
to have
my name
on there,
so this
is a
great
result
for us.
I’m
genuinely
delighted
to have
the win
as this
is a
great
result
for the
championship.”
Campbell-Walter
added:
“For a
British
driver
it’s a
massive
honour
to win
the
Tourist
Trophy
and to
be the
guys who
take the
first
FIA GT1
win for
Nissan
is
incredible.
“I have
to
express
my
condolences
to
Darren
and
Tomas
though
as they
did a
great
job
today
and it
can’t be
nice to
have
this
taken
away
from you
as a
driver. "When
I won
the FIA
GT race
in 2000
here at
Silverstone
I was
presented
with the
Tourist
Trophy
but my
name was
never
engraved
on it as
it wasn’t
an
official
Tourist
Trophy
meeting.
"I feel
like I’ve
won it
for a
second
time now
but this
time my
name
will go
on there
so
that’s
great.
This is
a
fantastic
result
for
Nissan
and for
the Sumo
Power
team.”
Redazione
- 2
maggio
2010

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Campionato
Italiano GT - Misano
Ferrari e Porsche si
dividono le vittorie nelle
tre classi
•
E’ stato senza dubbio un
avvio ai massimi livelli
quello che ha caratterizzato
l’appuntamento
d’esordio del
Campionato Italiano Gran
Turismo al Misano World
Circuit. Le quattro gare
disputate,
infatti, hanno
offerto
spettacolo e grande
agonismo, nella migliore
tradizione del tricolore GT,
con
ben 34 equipaggi al via.
Nelle due gare che
hanno raggruppato le vetture
delle classi GT2 e GT3 la
vittoria è andata nella
prima frazione a
Pilet-Roda (Porsche
GT3R) davanti a Ruberti-Del
Monte (Porsche 997 RSR) e
Albuquerque-Bonanomi
(Audi R8LMS), mentre gara-2
ha visto il successo di
Moncini-
Montermini (Ferrari F
430) davanti a
Perazzini-Cioci
(Ferrari F 430) e
Roda-Pilet. Nelle due
gare della classe GT
Cup, doppia vittoria di
Mapelli-Mancini (Ferrari F
430) cha hanno preceduto
in gara-1
Fratti-Caffi (Porsche 997) e
Fornaroli-Villa (Porsche
997), mentre in
gara-2 i
portacolori della
Vittoria Competizioni sono
saliti sul gradino più alto
del podio davanti a Bellini-
Baccani (Porsche 997)
e Fratti-Caffi.
La prima classifica
generale vede Montermini e
Moncini al comando della
classe GT2 con 27
punti, Pilet e Roda
primi della GT3 a quota 30,
mentre la GT Cup vede leader
Mapelli e Mancini
anche loro con 30
punti.
Gara1 GT2-GT3: I
colpi di scena iniziavano
sin dal giro di ricognizione
che
vedeva De Lorenzi
(Porsche GT3R-GDL
Racing) urtare contro il
guard rail dando subito
forfait alla gara. Il
tracciato,
infatti, presentava
ancora ampie chiazze di
umido, dopo una intensa
giornata di pioggia, ma
tutti i
piloti decidevano
comunque di montare gomme
slick. A farne le spese
nelle prime battute era
Brian Lavio (Ferrari
F 430-Kessel Racing), mentre
Cerrai (Ferrari F
430-Advanced Engineering) e
Bontempelli (Ferrari
F
430-Kessel Racing) si
giravano ripartendo nelle
ultime posizioni. Al
comando,
intanto, uno
scatenato Pilet precedeva
Montermini, ma l’ingresso
della safety car
neutralizzava la
gara per un paio di
giri. Al restart il
pilota francese
allungava nuovamente sul
portacolori della
Villorba Corse che al
quarto giro doveva cedere la
posizione a Ruberti,
risalito dalla quinta
piazza.
In evidenza anche le
Audi R8 LMS (Audi Sport
Italia) di
Albuquerque, che
scavalcava Montermini
guadagnando la terza
posizione, e quella di
Capello che alla sesta
tornata si portava alle
spalle
del suo compagno di
squadra. Con Pilet in
vantaggio di oltre venti
secondi su
Ruberti, si apriva la
finestra sui cambi
pilota. Roda sostituiva al
comando il pilota francese
sulla Porsche
dell’Autorlando,
mentre Del Monte prendeva il
volante da Ruberti
confermandosi in seconda
piazza
davanti a
Giraudi, subentrato a
Capello, che precedeva il
suo compagno di squadra
Bonanomi.
Lotta accesa, invece,
per la quinta piazza con
Moncini, Perazzini e Mugelli
(Ferrari F 430) racchiusi
in poco più di due
secondi. Il
portacolori della
Vittoria competizioni aveva
la meglio sul veronese al
19° passaggio, ma
nulla poteva contro Moncini,
anche a causa di un
testacoda, che manteneva la
quinta posizione
assoluta. Con Roda
saldamente al comando
davanti a Del Monte, primo
della GT2,
la gara si avviava
alle fasi finali e, sotto
alla bandiera a scacchi i
portacolori dell’Autorlando
precedevano le due
Audi R8 LMS di Bonanomi e
Giraudi,
rispettivamente,
secondo e terzo della
GT3. Quinto, e
secondo della GT2, era
Moncini davanti ad Aguas (Ferrari
F 430-Advanced
Engineering) che in
grande rimonta, scavalcava
Mugelli nel corso
dell’ultimo giro.
Ottavo
concludeva Perazzini
davanti a Cirò, penalizzato
da una vettura molto
danneggiata in seguito
all’incidente di
Cerrai nelle battute
iniziali.
Gara1 GT Cup: E’
stata la gara che ha aperto
l’appuntamento
romagnolo, disputata
nella serata
di sabato con
difficili condizioni della
pista dopo una intensa
giornata di pioggia. Al via
tutti i top
drivers montavano
gomme rain e, tra questi, il
poleman Mapelli che si
involava subito
al comando
davanti a Bellini (Porsche
997-Antonelli Motorsport),
ai due portacolori della
Scuderia La.Na,
Nattoni e Cerati, e
Fratti. Ma la cavalcata del
portacolori della Vittoria
Competizioni si interrompeva
subito per
l’ingresso della
safety car in seguito ad un
principio di incendio sulla
vettura di Negroni.
Al restart Mapelli
allungava nuovamente su
Bellini, mentre Fornaroli (Porsche
997-GDL Racing) si
metteva in evidenza
salendo
al quarto posto dopo
aver scavalcato Cerati e
Fratti. Con l’asfalto
ancora molto viscido,
la gara arrivava ai cambi
pilota che confermavano
Mancini, subentrato a
Mapelli, al comando,
mentre alle sue spalle Lanci
faceva sua la seconda
posizione dopo il ritiro di
Bellini per un
problema meccanico. Ma la
seconda posizione del
portacolori della squadra
Corse
Lana durava ben poco sotto
gli attacchi di Villa e
Caffi, quest’ultimo in
rimonta dalla decima
posizione, mentre
Amaduzzi saliva al settimo
posto alle spalle di
Francesca Linossi (Ferrari F
430-
AeffeM) e Ferrato (Porsche
997). Il pilota bresciano,
non pago della terza piazza,
si gettava
subito
all’inseguimento di
Villa, che riusciva a
passare al 18^ passaggio, e
del leader della corsa
Mancini.
Al 21° giro Ferrato
andava in testa coda
perdendo la sesta piazza a
favore di Merendino (Ferrari
F
430-
cuderia La.Na.),
mentre la lotta in testa si
faceva ancora più serrata
con Mancini, Caffi e Villa
racchiusi in poco più
di un secondo. Il duello tra
i tre piloti si rivelava
molto acceso, tuttavia
Mancini non senza
difficoltà
riusciva a contenere
gli attacchi dei due
inseguitori tagliando per
primo
il traguardo con un
vantaggio di appena 15
centesimi su Caffi e 77 nei
confronti di Villa. Quarto
si
confermava Lanci davanti a
Francesca Linossi,
Amaduzzi, Ferroni (Porsche
997), Ferrato e Sanna
(Lamborghini
Gallardo-Mik Corse),
velocissimo nell’ultima
parte di gara dopo aver
montato le
gomme slick.
Gara2 GT2/GT3: Era il
portoghese Rui Aguas a
caratterizzare
l’avvio della seconda gara
riservata
alle classi maggiori.
Il pilota dell’Advanced
Engineering si portava al
comando davanti a del Monte,
Moncini e Cirò mentre
Bonanomi era costretto
subito al ritiro per
un problema
meccanico. Al
quarto giro Cirò
saliva alle spalle di Del
Monte, ma alla tornata
successiva i due si
toccavano. Ad
avere la peggio era
il pilota di Latina che si
insabbiava, mentre Cirò
proseguiva la gara in
econda
posizione con la
vettura danneggiata nella
fiancata destra. A mettersi
in evidenza era anche Alessi
(Corvette-Sc22
Motorsport), salito al
quarto posto dopo essere
partito con il dodicesimo
tempo,
che
precedeva Perazzini,
Borghi, Roda e Mugelli.
La gara si infiammava
durante l’apertura della
corsia box per i cambi
pilota, quando Cirò riusciva
a
passare Aguas, toccatosi
leggermente con un doppiato.
Subito dopo
entrambi i piloti
cedevano il
volante ai rispettivi
coequipier, con Cerrai che
si portava al comando
davanti a Garofano.
Quest’ultimo in più
occasioni tentava di
scavalcare il romano, ma ad
approfittare della bagarre
era
Montermini,
subentrato a Moncini, che si
portava alle spalle di
Cerrai. Al 20° giro anche il
portacolori dell’Advanced
Engineering doveva cedere a
Montermini, mentre Cioci
scavalcava
Garofano salendo in
terza
posizione. Il pilota della
Megadrive, scatenato,
superava anche Cerrai
portandosi alle
spalle del leader Montermini.
Nelle posizioni di rincalzo
De Lorenzi, quinto,
precedeva Palma,
Pliet, Graziani e
Bontempelli.
Al 23°
passaggio Pilet aveva
la meglio su Palma, Garofano
si girava insabbiandosi,
mentre Cerrai
era costretto a
rallentare per un problema
elettrico. Il pilota
francese alla 27^ tornata
passava
anche De Lorenzi
portandosi
in terza posizione
alle spalle di Cioci e del
leader Montermini. Quinto
era Palma che
precedeva Dalle Stelle,
Bontempelli, Lavio e
Capello.
Sotto alla bandiera a
scacchi Montermini precedeva
Cioci,
mentre Pilet si
confermava terzo davanti
a Palma, Dalle Stelle
e De Lorenzi, che perdeva la
leadership della GT3
arrivando a stento sul
traguardo per
mancanza di benzina. Settimo
concludeva Bontempelli,
davanti a
Lavio, Capello e
Cerrai.
Gara2 GT Cup: La
seconda gara riservata alle
vetture in configurazione
monomarca iniziava nel
segno di Caffi. L’ex
pilota di Formula 1, dopo
aver conquistato la pole in
prova, dominava il
primo
stint che lo vedeva
sempre al comando, dapprima
su Sanna e, dall’ottavo
giro, davanti a Mancini.
Alle spalle dei due
battistrada si accendeva
subito la bagarre che
annoverava tra i
protagonisti
Villa, poi
rientrato ai box per
un problema meccanico,
Castellaneta, Amaduzzi e
Baccani, mentre
dalle retrovie
risaliva Francesca Linossi
che in un paio di giri si
portava in decima posizione.
All’ottava tornata
Amaduzzi aveva
la meglio su
Castellaneta guadagnando la
quarta piazza, e nello
stesso giro Mancini
si portava alle spalle del
battistrada.
Al rientro in pista
di tutte le vetture dopo i
cambi pilota Fratti,
subentrato a Caffi, si
confermava al
comando su Benusiglio,
che al 18° giro scivolava in
sesta piazza, mentre
Stancheris, Bellini e
Mapelli, racchiusi in
poco più di un secondo,
davano inizio ad una
agguerrita lotta per la
seconda
posizione.
Ad avere la meglio
erano Bellini e Mapelli che
scavalcavano Stancheris in
difficoltà con le
gomme. Ma il colpo di
scena arrivava al 20°
passaggio, quando il leader
della corsa Fratti andava
in testa coda
perdendo
secondi preziosi
sugli inseguitori. La gara
si riapriva con Mapelli che
scavalcava Bellini al
giro successivo gettandosi
all’inseguimento di Fratti.
Il sorpasso decisivo
avveniva poco dopo e
sotto alla bandiera a
scacchi
Mapelli andava così a
conquistare la seconda
vittoria del week end
davanti a Bellini e Fratti.
Benusiglio, quarto,
scavalcava all’ultimo giro
Stancheris,
penalizzato da un testa coda
e successiva foratura,
mentre sesto
concludeva
Merendino, che nel
finale aveva la meglio su
Michela Cerruti, Maestri,
Nattoni e Bianco.
Redazione
- 25 aprile 2010
Classifica campionato
italiano GT2: 1. Montermini
e Moncini 27; 3. Cioci e
Perazzini 19; 5.
Palma e Mugelli 18;
7.
Ruberti, Del Monte, Garofano
e Aguas 15
Classifica campionato
italiano GT3: 1. Pilet e
Roda 30; 3. Bontempelli e
Caccia 18; 5. Capello
e Giraudi 17; 7.
Albuquerque, Bonanomi,
Borghi e De Lorenzi 12
Classifica
campionato italiano GT Cup:
1. Mapelli e
Mancini 30; 3. Fratti
e Caffi 22; 5.
Amaduzzi e Benusiglio
13; 7. Bellini e Baccani 12;
9. Cerruti e Linossi 11
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Abu
Dhabi -
Gara 2
Grosjean
takes
Ford GT
to glory
•
Matech
Competition
Ford GT
pairing
Romain
Grosjean
and
Thomas
Mutsch
completed
a
comprehensive
victory
in the
first-ever
Championship
Race of
the FIA
GT1
World
Championship
in Abu
Dhabi.
Mutsch
withstood
a strong
charge
in the
early
stages
of the
one-hour
race
from
Andrea
Bertolini
in the
Vitaphone
Racing
Team
Maserati
before
handing
over to
Grosjean.
The
Swiss
youngster
stretched
the legs
of the
impressive
Ford GT
to take
the
chequered
flag
ahead of
Qualifying
Race
winners
Andreas
Zuber
and Marc
Hennerici
in the
Phoenix
Racing/Carsport
Corvette.
Andrea
Piccini
and Mike
Hezemans
took the
final
podium
place in
the
sister
car from
the back
of the
grid to
round
out a
successful
weekend
for
Corvette.
Grosjean
and
Mutsch's
victory
means
they sit
on top
of the
driver
standings
with 31
points
when the
tally
from
both the
Qualifying
and
Championship
Races
are
added
together.
Second
overall
is Zuber
and
Hennerici
with 26
and the
Vitaphone
Maserati
pair
Michael
Bartells
and
Bertolini
third on
16.
In the
battle
of the
brands,
the
Phoenix
Corvette
team
lead the
way with
41
points
from the
Matech
Ford on
31 and
and
Vitaphone
Maserati
with 24.
Starting
from
pole
position,
Mutsch
drove
the
first
stint
and led
the
first
half of
the race
from
Bertolini.
As with
the
Qualifying
Race,
the
racing
was
intense
under
the
bright
lights
of the
Yas
Marina
circuit.
Following
the
driver
switch
at the
half-hour
mark,
Grosjean
reeled
off a
series
of lap
times
which
were two
seconds
quicker
than his
nearest
challenger
to win
by 20
seconds.

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Abu
Dhabi -
Gara 2
Zuber
and
Hennerici
win
Qualifying
Race
•
Thomas
Zuber
and Marc
Hennerici
completed
a lights
to flag
victory
in the
Qualifying
Race as
the FIA
GT1
World
Championship
made a
spectacular
debut in
Abu
Dhabi. The
60-minute
contest
provided
some
absorbing
racing. Four
different
brands
filled
the
first
four
places
as
battles
raged
throughout
the
field. Zuber
emerged
unscathed
from a
first-corner
clash
with the
Vitaphone
Maserati
of Miguel
Ramos,
which
triggered
a
four-car
accident
and
brought
the
safety
car into
play.
The win
gives
Zuber/Hennerici's
Phoenix
Racing/Carsport
Corvette
eight
points,
but it
was
something
of a hollow
victory
as they
will be
docked
10
places
for a
balance
of
performance
irregularity
for the
Championship
Race
starting
at 19:45
local
time. "I
got a
big hit,
but
fortunately
nothing
was
damaged,"
Hennerici
said.
"The
team
made a
good
stop and
Andi had
fantastic
speed
and we
were
able to
win."
The hero
of the
hour was
unquestionably
Romain
Grosjean. Grosjean,
in the
Matech
Competition
Ford GT,
started
11th on
the grid
and
blitzed
his way
to
second
position
with a
stunning
stint
before
handing
over to
Thomas
Mutsch.Third
place
went to
Michael
Bartels
and
Andrea
Bertolini,
in the
Vitaphone
Maserati.
The AMR
Young
Driver
crew of
Stefan
Mucke
and
Christoffer
Nygaard
finished
fourth
in their
Aston
Martin
DBR9.

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ALMS -
12 ore
di
Sebring
PEUGEOT
TAKES
1-2
FINISH
AT
SEBRING
12 HOURS
Wurz/Gene/Davidson
give
French
marque
first
Sebring
victory
Alexander Wurz's outlap
after his final stop was
quick enough for an overall
victory for himself and Team
Peugeot Total teammates Marc
Gene and Anthony Davidson.
Wurz drove his
diesel-powered Peugeot 908
HDi FAP to a 13.817-second
win at the 58th Mobil 1
Twelve Hours of Sebring
presented by Fresh from
Florida, a first in the
event for the famed French
marque.
Sebastien Bourdais, Nic
Minassian and Pedro Lamy
were second, putting an
exclamation point on the
weekend for the French Lions.
The Peugeots were 1-2 in
every official session this
week.
Gene and Wurz were teammates
for Peugeot’s historic
victory at the Le Mans 24
Hours in June 2009. The 908
HDi now holds trophies from
all of the major endurance
races with a win at Petit Le
Mans in September.
“We pushed, everyone was 100
percent,” said Wurz, who won
at Le Mans last year with
Gene. The strategy people
had smoke coming out of
their ears. It was down to
three seconds (the margin)
for the last stop. It came
down to Sebastian and myself.”
The factory Peugeot team
used the race as a warmup
for Le Mans. Aston Martin
Racing with its Lola
B09/60-Aston Martin and
Drayson Racing’s Lola
B09/60-Judd provided the
biggest challenges early.
The Drayson Lola proved
tough early on with Emanuele
Pirro running second between
the two Peugeots in the
early going before it fell
back with cooling and
radiator issues.
“With Peugeot we came here
as a team and wanted to
accomplish a goal and we did,”
said Davidson, who finished
second in GTS during the
2003 race. “This was a big
challenge to get through the
traffic efficiently. That
was where we excelled today.
It’s a big challenge for the
cars. We know the circuit
will throw up all kinds of
issues for reliability. It’s
important to win the race,
but also for preparations
for Le Mans later in the
year.”
Adrian Fernandez, Harold
Primat and Stefan Mücke
placed third in the
Lola-Aston Martin, making
its first start in the 12
Hours. It will go up against
Peugeot at Le Mans, as will
Audi. Gene is convinced the
trip to Sebring will be
worth it come the 24 Hours.
“We really think and after
driving, this is the best
prep for Le Mans,” he said.
“In those corners especially
the last one, you find the
right places to over take,
in Turn 17 you can overtake
in the outside but a few
times I picked up a lot of
rubber. It’s a tough track
but perfect practice for
overtaking. The bumps are
more perfect for Le Mans
than maybe Paul Ricard,
where it is more smooth.
There isn’t any other corner
in the world like that.”
Greg Pickett, Klaus Graf and
Sascha Maassen won in LMP2
for Muscle Milk Team
CytoSport. Their Porsche RS
Spyder won by three laps
over the Patrón Highcroft
Racing HPD ARX-01c, which
led until an electrical
problem inside four hours to
go set them back.
It marked Porsche’s second
Sebring class victory for
the RS Spyder, which made
its first 12 Hours start in
2006. Penske Racing won
overall in 2008, and
Saturday’s win by CytoSport
was the first time an
independent team won in
North America with the
prototype.
“I really like this
magnificent machine,” said
an enthused Pickett. “You
expect that from Porsche. We
were glad to run with the
Michelin tires this year,
and I’m tickled we could
double and triple stint them.
I’m 63 now; to do this at
this level of competition…
my teammates did the heavy
lifting. They let me get in
a little bit. It was a
wonderful adventure. We do
this for fun, the better we
do it, the more fun we have.”
The Patrón Highcroft car of
David Brabham, Simon
Pagenaud and Marino
Franchitti had dominated the
opening two-thirds of the
race and led by five laps
when the electrical malady
reared its head. Graf kept
ticking off lap after lap
while the helpless Highcroft
car sat still in pitlane.
“I have to say that I have
tried to win here with the
Spyder quite a few times,
but this time I was
successful,” said Maassen,
who won in class at Sebring
for the fifth time but first
in a prototype. “We had luck,
that’s for sure. We had our
plan, we did exactly what we
wanted to do. We drive safe
and steady and stay out of
the pits. That is the key to
an endurance race.”
“It was quiet on the radio.
Bringing it home was special
for me,” Graf said. “You had
to keep your concentration
up to not make a mistake
especially in the dark.
I can’t thank Greg enough to
put this team together. He
has a great appreciation for
this sport, and everyone one
in this room knows what it
takes to put something like
this together.”
Chris Dyson, Guy Smith and
Andy Meyrick placed third in
class with their
isobutanol-powered Lola
B09/86-Mazda. The car
experienced electrical
sensor issues early.
Risi Competizione won in
GT2, the team’s sixth
straight victory in a major
endurance race. Jaime Melo,
Gimmi Bruni and Pierre
Kaffer took a one-lap
victory in their Ferrari
F430 GT over BMW Rahal
Letterman Racing’s two BMW
M3s, which swapped positions
on the last turn of the last
lap.
Risi now has won
consecutively at Sebring, Le
Mans and Petit Le Mans,
etching even more history in
the F430 GT.
“I think it’s everything
together,” said Melo, who
won for the third time at
the 12 Hours. “The team is a
very, very good team. With
three drivers who are very
consistent like Gimmi and
Pierre… that’s the way to
win this kind of race. The
Michelin tires are very
consistent and work well for
us. The preparation of the
car is the key to this race.
I know the F430 from when we
started developing the car.
We want to put it in the
history books, so we want to
win this year so bad. We can
send it off in a good way.”
The fight in GT2 was a
fantastic scrap before
attrition started to take
its toll. Team Falken Tire
led early on in its Porsche
and had two wheels come off
on consecutive laps. The
second hit the
then-second-place Flying
Lizard Motorsports Porsche,
which lost three laps in the
pits. Corvette Racing’s two
Corvettes collided in pit
lane when one Corvette C6.R
tried to leave its pit box
and another came in
simultaneously.
That left the Risi Ferrari
and two BMWs to duke it out.
All totaled, the winning
Risi Ferrari led for
approximately 10 hours. It
led from nearly the
90-minute mark until a
caution period just past the
halfway point when the
Lizard Porsche beat the
Ferrari out of the pits. It
took Bruni all of a half lap
to retake the lead.
“We showed the three of us,
Risi, and Michelin worked
really well together,” said
Bruni, who won for the first
time in the Series. “This
really helps. (with momentum).
We've known each other a
while. Jaime has been with
this car for a good long
time.”
In the new LMPC class, Level
5 Motorsports’ trio of Scott
Tucker, Christophe Bouchut
and Mark Wilkins won handily
with their ORECA FLM09
prototype. They won by 16
laps over the Green Earth
Team Gunnar trio of Gunnar
Jeannette, Christian Zugel
and Elton Julian.
“I took the start and the
car was working really well,
even if we had a small
problem in warmup, a problem
with the engine,” Bouchut
said. “We thought maybe it
wouldn’t work like we
expected, but not at all.
The mechanics really did a
great job putting it
together.”
This was the first race for
the ORECA-built machines,
which are helping develop
future prototype drivers and
teams for the American Le
Mans Series competition.
Tucker and Wilkins made
their first start in the
Series, and Bouchut made
just his 13th start.
“We haven’t had a lot of
time in the car but it’s a
really nice package,” Tucker
said. “It’s sophisticated
but simple. It was no
problem running a triple
stint in it. I really like
the car.”
Genoa Racing’s Andy Wallace,
JR Hildebrand and Tom
Sutherland placed second in
class.
Alex Job Racing made a
triumphant return to the
Series with a sweep of the
GT Challenge podium. Butch
Leitzinger, Juan Gonzalez
and Leh Keen won by three
laps over the sister car of
Bill Sweedler, Romeo
Kapudija and Jan-Dirk
Lueders.
Keen put the car on the
class pole position Friday,
and the No. 81 entry ran a
clean race on a day when
that wasn’t too easy. The
only blemish was a speeding
violation in pit lane but
the winning AJR car held up
well over the course of the
12 hours.
“By the time I got in it,
these two had done such a
good job,” said Leitzinger,
who won in GTU at Sebring in
1990. “The prep was really
showing through; people were
having problems and we
weren’t. It was about as
easy as a Sebring gets. We
didn’t have to pull out
these huge laps to catch
anyone.”
AJR, based in nearly Tavares,
Fla., won at Sebring for the
sixth time. All of Alex
Job’s victories in the famed
race have come with Porsches.
Ricardo Gonzalez, Luis Diaz
and Patrick Kelly drove the
third AJR car.
“The last 12 hours have been
really intense,” Keen said.
“I have to give it to Alex.
He really knows what he’s
doing. He put together some
great GTC cars for us. There
was not a mark on the car.
All the guys did an awesome
job.”
The Peugeot prototype of
Bourdais, Minassian and Lamy
were prototype winners in
the MICHELIN® GREEN X®
Challenge, with the Flying
Lizard Motorsports’ trio of
Seth Neiman, Darren Law and
Richard Lietz the GT winners.
The award goes to the
prototype and GT entry in
each class that goes the
farthest, the fastest and
with the smallest amount of
environmental impact.
Redazione
- 21 marzo 2010 |
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