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Campionato Italiano GT - Magione
Successi di Perazzini-Cioci e Garofano-Aguas
Emozioni a non finire a Magione nelle quattro gare del terzo round del Campionato Italiano Gran Turismo. In gara-1 riservata alle classi GT2 e GT3 il successo è andato all’equipaggio Roda- Giammaria, al volante della Porsche 997 GT3R, che ha preceduto le due Ferrari F 430 di Perazzini-Cioci (AF Corse) e Montermini-Moncini (Villorba Corse). L’equipaggio dell’Autorlando, oltre ad imporsi nell’assoluta, ha conquistato il gradino più alto del podio nella classe GT3 davanti a Gattuso-Lavio (Ferrari F 430-Kessel Racing) e Albuquerque-Bonanomi (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia). In gara-2 Garofano-Aguas (Ferrari F 430-AF Corse) si sono imposti su Mugelli-Palma (Ferrari F 430-Vittoria Competizioni) e Roda-Giammaria, ancora una volta primi della classe GT3. Nelle due gare riservate alle classi GT Cup e GT4 il gradino più alto del podio è andato nella prima frazione a Sanna-Stancheris che hanno portato al primo successo della stagione la Lamborghini Gallardo. I portacolori della Mik Corse hanno preceduto le due Porsche 997 di Postiglione-Mastronardi (Petricorse Motorsport)e Baccani-Bellini (Antonelli Motorsport). In gara-2 è arrivato il riscatto di Postiglione-Mastronardi che hanno concluso davanti a Sanna-Stancheris e Fratti-Caffi (Porsche 997-Autorlando), mentre nella GT4 Orsero-Alberghino (Ginetta G 50-Happy Racer) si sono imposti in entrambe le gare. Nella classifica provvisoria della classe GT2, Montermini e Moncini mantengono il primo posto a quota 70, precedendo di sette lunghezze Garofano e Aguas. Nella GT3 Roda, al comando a quota 76, allunga sugli inseguitori Bonanomi e Albuquerque staccati di diciannove punti. Cambia la leadership nella GT Cup dove Fratti e Caffi, leader con 53 punti, scavalcano Mapelli e Mancini di appena una lunghezza, mentre nella GT4, Alberghino e Orsero si confermano primi con 54 punti. Gara-1 GT2-GT3: Una gara dai due volti quella che ha caratterizzato la frazione riservata alle due classi maggiori, con un finale mozzafiato nella migliore tradizione del tricolore GT. Al via Cioci, dopo la pole in prova, si portava al comando davanti a Garofano, Cirò, Palma e Montermini. La bagarre delle prime battute costava a Borghi e Dalle Stelle il ritiro, mentre Roda era richiamato ai box per scontare un drive through. Nella GT3 le due Audi R8 di Albuquerque e Antinucci precedevano la Ferrari F 430 di Lavio e la Lamborghini Gallardo di Berton. All’undicesimo giro Palma prendeva la scia di Cioci, e alle loro spalle Cirò si inseriva davanti a Montermini. Con queste posizioni si apriva la finestra sui cambi pilota, che confermavano la prima posizione di Perazzini con un vantaggio di quasi otto secondi su Rugolo e ben trenta nei confronti di Mugelli, ma l’ingresso della safety car per permettere la rimozione di una vettura in pista, ricompattava il gruppo, riaprendo, così, le sorti della gara. Ad approfittare dell’ingresso della vettura della direzione corsa era Giammaria, subentrato a Roda, che al restart recuperava ben presto numerose posizioni portandosi a ridosso dei primi. Al comando Perazzini aveva il suo bel da fare per contenere gli attacchi di Rugolo seguito a ruota da Mugelli e Moncini. Anche nella GT3 la lotta si faceva accesa con Giammaria che si portava in quinta posizione assoluta e primo della GT3 davanti a Bonanomi, Gattuso e  Giraudi. Gli ultimi giri erano caratterizzati da una lotta molto accesa con Rugolo all’attacco di Perazzini, mentre Moncini e Mugelli duellavano per la terza posizione. Ad approfittare della bagarre era, però, Giammaria che si portava in zona podio e a tre giri dalla conclusioneaddirittura in seconda piazza assoluta davanti a Moncini e Mugelli, che iniziavano un acceso duello per il terzo gradino del podio. Tra i protagonisti del finale incandescente anche Aguas,  risalito dalla retrovie che scavalcava Rugolo, poi rientrato ai box per unaforatura, salendo in quarta posizione. Il finale era tutto per Perazzini che andava a tagliare per primo il traguardo, ma una penalizzazione per cambio irregolare, lo relegava in seconda posizione,  comunque primo della classe GT2, alle spalle di Giammaria e davanti a Moncini e Mugelli.Il pilota di Civitavecchia regalava così all’Autorlando una vittoria insperata e soprattutto, il  primo posto nella classe GT3 davanti a Gattuso e Bonanomi.
Gara-2 GT2-GT3: Al via si metteva subito in evidenza Aguas che superava il poleman Mugelli portandosi al comando. Terzo si inseriva Moncini davanti a Rugolo, Perazzini e Bonanomi, primo della GT3. In questa classe il pilota dell’Audi Sport Italia precedeva Gattuso e il suo compagno di squadra Giraudi. Al terzo passaggio Rugolo aveva la meglio su Moncini, mentre Valentini si scomponeva su un cordolo e chiudeva anzitempo la gara. Nella GT3 era Giammaria a mettersi in evidenza. Il pilota di Civitavecchia passava Giraudi portandosi alle spalle di Gattuso, iniziando con Bonanomi un acceso duello per la leadership di classe. Al decimo giro gli attacchi di Gattuso avevano il loro effetto con il deciso sorpassosu pilota di Audi Sport Italia, seguito subito dopo da Giammaria. Nella GT2, intanto, Aguas continuava la sua cavalcata vincente con un  vantaggio di due secondi su Mugelli, mentreMoncini scavalcava Rugolo, in difficoltà con le gomme, imitato poco dopo da Perazzini. La  chiusura della pit lane dopo i cambi pilota confermava la prima posizione diGarofano davanti  a Palma, mentre in terza posizione assoluta e primo della GT3 saliva Roda, che nella classifica di classe precedeva Lavio, Fabio Garofano, Albuquerque e Antinucci. L’italo americano al 29° passaggio scavalcava il suo compagno di squadra e Fabio Garofano, conquistano la terza posizione di classe. Nella GT2, invece, Alessandro Garofano si confermava al comando su Palma e Montermini, mentre Cioci, quarto, era costretto ai box per cambiare una gomma, seguito poco dopo anche da Montermini. Il finale di gara non regalava più emozioni, con Garofano che dopo aver controllato il ritorno di Palma, andava a vincere davanti al portacolori della Vittoria Competizioni e a Roda. Quest’ultimo andava a cogliere anche la seconda vittoria nella GT3 davanti a Lavio, Antinucci e Albuquerque, mentre Cioci, settimo assoluto e terzo della GT2, concludeva settimo davanti a Montermini. Gara-1 GT Cup: La prima vittoria della Lamborghini Gallardo è maturata con Sanna nel primo stint e completata da Stancheris nella seconda parte di gara. Al via il portacolori della Mik Corse prendeva subito il comando davanti a Caffi, bravo a scavalcare Postiglione nelle prime battute. Il pilota lucano riusciva a recuperare la posizione al sesto giro, mentre il suo compagno di squadra Castellacci si inseriva in quarta piazza precedendo Baccani, Villa e Formilli Fendi, risalito dalla quinta fila di partenza. In difficoltà, invece, il leader della classifica provvisoria, Fabio Mancini, solo decimo, e Caffi che doveva rientrare ai box per cambiare una gomma scivolando nelle retrovie. All’ottavo giro Formilli Fendi e Amaduzzi entravano in contatto ed erano costretti ad abbandonare, mentre al comando Sanna guadagnava leggermente su Postiglione, seguito da Castellacci, Baccani, Villa e   Zanardini. Al 19° passaggio iniziavano i cambi pilota e, al termine degli stessi, Stancherismanteneva la leadership davanti a  Mastronardi, mentre Grossi, subentrato a Castellacci, perdeva due posizioni per un fuori pista a favore di Bellini e Fornaroli. Alla 29^ tornata Mapelli, che aveva preso il volante da Mancini, rientrava a i box e si ritirava per la rottura degli scarichi. Nel finale Stancheris allungava su Mastronardi portando ad oltre otto secondi il suo vantaggio, seguiti da Bellini e Fornaroli, che si girava a tre giri dalla conclusione, pur mantenendo la posizione. Sotto alla bandiera a scacchi Stancheris andava a conquistare la prima vittoria stagionale davanti a Mastronardi e Bellini. Quarto si confermava Fornaroli che precedeva Mamè, Merendino, Nattoni, Bianco e Fratti. Nella GT4 il successo andava ad Alberghino-Orsero con la Ginetta G 50. Gara-2 GT Cup: Al via Mastronardi riusciva a scavalcare il poleman Stancheris, portandosi al comando. In terza piazza si inseriva Mapelli davanti a Merendino, Bellini, Nattoni e Francesca Linossi, mentre Fratti si girava perdendo diverse posizioni. Al terzo giro Merendino attaccava Mapelli, ma poco dopo il pilota della Vittoria Competizioni doveva rientrare ai box per un problema meccanico. Al settimo passaggio Nattoni aveva la meglio su Merendino portandosi in zona podio, mentre Linossi attaccava senza riuscirci la quinta posizione di Bellini. All’11^ tornata Nattoni si girava lasciando la terza posizione aMerendino, ma poco dopo entrava in contatto con Linossi che si insabbiava. L’ingresso della safety car neutralizzava la gara e molti equipaggi ne  approfittavano per effettuare il cambio pilota. Al rientro in pista Trentin, subentrato a Merendino, si ritrovava al comando davanti a Postiglione, Ferrato, Baccani, Sanna, Villa e Maestri. A mettersi in evidenza erano Postiglione, che impiegava solo tre giri per prendere la testa della gara, e Sanna che in un paio di tornate si portava in seconda posizione. Le ultime fasi regalavano ancora emozioni con Trentin, Baccani, Villa e Caffi in lotta per la terza piazza. Ad avere la meglio era l’ex pilota di Formula 1 che saliva alle spalle dei due battistrada dopo un testa coda di Villa al trentaseiesimo passaggio e di Trentin nel coso dell’ultimo giro. Sotto alla bandiera a scacchi Postiglione andava a vincere la sia prima gara del tricolore GT davanti a Sanna e Caffi. Quarto era Baccani che precedeva Zanardini, Bocellari, Trentin, Villa, Amaduzzi e Maestri.

Fia GT1 World - Silverstone
Nissan GT-R inherits Silverstone victory

The Nissan GT-R of Jamie Campbell-Walter and Warren Hughes, which originally placed third, was awarded the victory in the
Championship Race at Silverstone after penalties were handed out to the first two cars over the line.The British duo had finished behind the Aston Martins of Young Driver pair Darren Turner and Tomas Enge and Hexis Racing's Thomas Accary and Frederic Makowiecki in an eventful second round of the championship.But in an astounding turn of events, the Turner-Enge No.7 Aston Martin DB9 was excluded from the results by the race stewards because the underfloor skid plank on the flat bottom of the car was worn beyond the permitted minimum thickness. The second-placed car of Accary-Makowiecki was given a 15-second time penalty for not serving a drive through within the required three laps during the race. The decisions mean that the Hexis AMR No.9 is still classified second, behind the Sumo Power Nissan GT-R. The Reiter Lamborghini of Jos Menten and Frank Kechele moves up to third. It means that Campbell-Walter and Hughes now find themselves the proud owners of the RAC Tourist Trophy.
For how long remains to be seen as the revised result is provisional and subject to an appeal by the Young Driver AMR team. On hearing the news of the stewards' decision, Hughes said: "We were happy with third and then we were told it might be second so to get the call to say we won is incredible. "I was actually giving the trophy envious glances during the press conference, thinking it would be nice to have my name on there, so this is a great result for us. I’m genuinely delighted to have the win as this is a great result for the championship.”
Campbell-Walter added: “For a British driver it’s a massive honour to win the Tourist Trophy and to be the guys who take the first FIA GT1 win for Nissan is incredible. “I have to express my condolences to Darren and Tomas though as they did a great job today and it can’t be nice to have this taken away from you as a driver. "When I won the FIA GT race in 2000 here at Silverstone I was presented with the Tourist Trophy but my name was never engraved on it as it wasn’t an official Tourist Trophy meeting. "I feel like I’ve won it for a second time now but this time my name will go on there so that’s great.  This is a fantastic result for Nissan and for the Sumo Power team.”

Redazione - 2 maggio 2010

Campionato Italiano GT - Misano
Ferrari e Porsche si dividono le vittorie nelle tre classi

E’ stato senza dubbio un avvio ai massimi livelli quello che ha caratterizzato l’appuntamento d’esordio del Campionato Italiano Gran Turismo al Misano World Circuit. Le quattro gare disputate, infatti, hanno offerto spettacolo e grande agonismo, nella migliore tradizione del tricolore GT, con ben 34 equipaggi al via. Nelle due gare che hanno raggruppato le vetture delle classi GT2 e GT3 la vittoria è andata nella prima frazione a Pilet-Roda (Porsche GT3R) davanti a Ruberti-Del Monte (Porsche 997 RSR) e Albuquerque-Bonanomi (Audi R8LMS), mentre gara-2 ha visto il successo di Moncini- Montermini (Ferrari F 430) davanti a Perazzini-Cioci (Ferrari F 430) e Roda-Pilet. Nelle due gare della classe GT Cup, doppia vittoria di Mapelli-Mancini (Ferrari F 430) cha hanno preceduto in gara-1 Fratti-Caffi (Porsche 997) e Fornaroli-Villa (Porsche 997), mentre in gara-2 i portacolori della Vittoria Competizioni sono saliti sul gradino più alto del podio davanti a Bellini- Baccani (Porsche 997) e Fratti-Caffi. La prima classifica generale vede Montermini e Moncini al comando della classe GT2 con 27 punti, Pilet e Roda primi della GT3 a quota 30, mentre la GT Cup vede leader Mapelli e Mancini anche loro con 30 punti. Gara1 GT2-GT3: I colpi di scena iniziavano sin dal giro di ricognizione che vedeva De Lorenzi (Porsche GT3R-GDL Racing) urtare contro il guard rail dando subito forfait alla gara. Il tracciato, infatti, presentava ancora ampie chiazze di umido, dopo una intensa giornata di pioggia, ma tutti i piloti decidevano comunque di montare gomme slick. A farne le spese nelle prime battute era Brian Lavio (Ferrari F 430-Kessel Racing), mentre Cerrai (Ferrari F 430-Advanced Engineering) e Bontempelli (Ferrari F 430-Kessel Racing) si giravano ripartendo nelle ultime posizioni. Al comando, intanto, uno scatenato Pilet precedeva Montermini, ma l’ingresso della safety car neutralizzava la gara per un paio di giri. Al restart il pilota francese allungava nuovamente sul portacolori della Villorba Corse che al quarto giro doveva cedere la posizione a Ruberti, risalito dalla quinta piazza. In evidenza anche le Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Albuquerque, che scavalcava Montermini guadagnando la terza posizione, e quella di Capello che alla sesta tornata si portava alle spalle del suo compagno di squadra. Con Pilet in vantaggio di oltre venti secondi su Ruberti, si apriva la finestra sui cambi pilota. Roda sostituiva al comando il pilota francese sulla Porsche dell’Autorlando, mentre Del Monte prendeva il volante da Ruberti confermandosi in seconda piazza davanti a Giraudi, subentrato a Capello, che precedeva il suo compagno di squadra Bonanomi. Lotta accesa, invece, per la quinta piazza con Moncini, Perazzini e Mugelli (Ferrari F 430) racchiusi in poco più di due secondi. Il portacolori della Vittoria competizioni aveva la meglio sul veronese al 19° passaggio, ma nulla poteva contro Moncini, anche a causa di un testacoda, che manteneva la quinta posizione assoluta. Con Roda saldamente al comando davanti a Del Monte, primo della GT2, la gara si avviava alle fasi finali e, sotto alla bandiera a scacchi i portacolori dell’Autorlando precedevano le due Audi R8 LMS di Bonanomi e Giraudi, rispettivamente, secondo e terzo della GT3. Quinto, e secondo della GT2, era Moncini davanti ad Aguas (Ferrari F 430-Advanced  Engineering) che in grande rimonta, scavalcava Mugelli nel corso dell’ultimo giro. Ottavo concludeva Perazzini davanti a Cirò, penalizzato da una vettura molto danneggiata in seguito  all’incidente di Cerrai nelle battute iniziali. Gara1 GT Cup: E’ stata la gara che ha aperto l’appuntamento romagnolo, disputata nella serata di sabato con difficili condizioni della pista dopo una intensa giornata di pioggia. Al via tutti i top drivers montavano gomme rain e, tra questi, il poleman Mapelli che si involava subito al comando davanti a Bellini (Porsche 997-Antonelli Motorsport), ai due portacolori della Scuderia La.Na, Nattoni e Cerati, e Fratti. Ma la cavalcata del portacolori della Vittoria Competizioni si interrompeva subito per l’ingresso della safety car in seguito ad un principio di incendio sulla vettura di Negroni. Al restart Mapelli allungava nuovamente su Bellini, mentre Fornaroli (Porsche 997-GDL Racing) si metteva in evidenza salendo al quarto posto dopo aver scavalcato Cerati e Fratti. Con l’asfalto ancora molto viscido, la gara arrivava ai cambi pilota che confermavano Mancini, subentrato a Mapelli, al comando, mentre alle sue spalle Lanci faceva sua la seconda posizione dopo il ritiro di Bellini per un problema meccanico. Ma la seconda posizione del portacolori della squadra Corse Lana durava ben poco sotto gli attacchi di Villa e Caffi, quest’ultimo in rimonta dalla decima posizione, mentre Amaduzzi saliva al settimo posto alle spalle di Francesca Linossi (Ferrari F 430- AeffeM) e Ferrato (Porsche 997). Il pilota bresciano, non pago della terza piazza, si gettava subito all’inseguimento di Villa, che riusciva a passare al 18^ passaggio, e del leader della corsa Mancini. Al 21° giro Ferrato andava in testa coda perdendo la sesta piazza a favore di Merendino (Ferrari F  430- cuderia La.Na.), mentre la lotta in testa si faceva ancora più serrata con Mancini, Caffi e Villa racchiusi in poco più di un secondo. Il duello tra i tre piloti si rivelava molto acceso, tuttavia Mancini non senza difficoltà riusciva a contenere gli attacchi dei due inseguitori tagliando per primo il traguardo con un vantaggio di appena 15 centesimi su Caffi e 77 nei confronti di Villa. Quarto si confermava Lanci davanti a Francesca Linossi, Amaduzzi, Ferroni (Porsche 997), Ferrato e Sanna (Lamborghini Gallardo-Mik Corse), velocissimo nell’ultima parte di gara dopo aver montato le gomme slick.  Gara2 GT2/GT3: Era il portoghese Rui Aguas a caratterizzare l’avvio della seconda gara riservata  alle classi maggiori. Il pilota dell’Advanced Engineering si portava al comando davanti a del Monte, Moncini e Cirò mentre Bonanomi era costretto subito al ritiro per un problema meccanico. Al quarto giro Cirò saliva alle spalle di Del Monte, ma alla tornata successiva i due si toccavano. Ad avere la peggio era il pilota di Latina che si insabbiava, mentre Cirò proseguiva la gara in  econda posizione con la vettura danneggiata nella fiancata destra. A mettersi in evidenza era anche Alessi (Corvette-Sc22 Motorsport), salito al quarto posto dopo essere partito con il dodicesimo tempo, che precedeva Perazzini, Borghi, Roda e Mugelli. La gara si infiammava durante l’apertura della corsia box per i cambi pilota, quando Cirò riusciva a passare Aguas, toccatosi leggermente con un doppiato. Subito dopo entrambi i piloti cedevano il volante ai rispettivi coequipier, con Cerrai che si portava al comando davanti a Garofano. Quest’ultimo in più occasioni tentava di scavalcare il romano, ma ad approfittare della bagarre era Montermini, subentrato a Moncini, che si portava alle spalle di Cerrai. Al 20° giro anche il portacolori dell’Advanced Engineering doveva cedere a Montermini, mentre Cioci scavalcava  Garofano salendo in terza posizione. Il pilota della Megadrive, scatenato, superava anche Cerrai portandosi alle spalle del leader Montermini. Nelle posizioni di rincalzo De Lorenzi, quinto, precedeva Palma, Pliet, Graziani e Bontempelli. Al 23° passaggio Pilet aveva la meglio su Palma, Garofano si girava insabbiandosi, mentre Cerrai era costretto a rallentare per un problema elettrico. Il pilota francese alla 27^ tornata passava  anche De Lorenzi portandosi in terza posizione alle spalle di Cioci e del leader Montermini. Quinto    era Palma che precedeva Dalle Stelle, Bontempelli, Lavio e Capello. Sotto alla bandiera a scacchi Montermini precedeva Cioci, mentre Pilet si confermava terzo davanti a Palma, Dalle Stelle e De Lorenzi, che perdeva la leadership della GT3 arrivando a stento sul traguardo per mancanza di benzina. Settimo concludeva Bontempelli, davanti a Lavio, Capello e Cerrai. Gara2 GT Cup: La seconda gara riservata alle vetture in configurazione monomarca iniziava nel segno di Caffi. L’ex pilota di Formula 1, dopo aver conquistato la pole in prova, dominava il  primo stint che lo vedeva sempre al comando, dapprima su Sanna e, dall’ottavo giro, davanti a Mancini. Alle spalle dei due battistrada si accendeva subito la bagarre che annoverava tra i protagonisti Villa, poi rientrato ai box per un problema meccanico, Castellaneta, Amaduzzi e Baccani, mentre dalle retrovie risaliva Francesca Linossi che in un paio di giri si portava in decima posizione. All’ottava tornata Amaduzzi aveva la meglio su Castellaneta guadagnando la quarta piazza, e nello stesso giro Mancini si portava alle spalle del battistrada. Al rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota Fratti, subentrato a Caffi, si confermava al comando su Benusiglio, che al 18° giro scivolava in sesta piazza, mentre Stancheris, Bellini e Mapelli, racchiusi in poco più di un secondo, davano inizio ad una agguerrita lotta per la seconda posizione. Ad avere la meglio erano Bellini e Mapelli che scavalcavano Stancheris in difficoltà con le gomme. Ma il colpo di scena arrivava al 20° passaggio, quando il leader della corsa Fratti andava in testa coda perdendo secondi preziosi sugli inseguitori. La gara si riapriva con Mapelli che  scavalcava Bellini al giro successivo gettandosi all’inseguimento di Fratti. Il sorpasso decisivo avveniva poco dopo e sotto alla bandiera a scacchi Mapelli andava così a conquistare la seconda vittoria del week end davanti a Bellini e Fratti. Benusiglio, quarto, scavalcava all’ultimo giro Stancheris, penalizzato da un testa coda e successiva foratura, mentre sesto concludeva Merendino, che nel finale aveva la meglio su Michela Cerruti, Maestri, Nattoni e Bianco.

Redazione - 25 aprile 2010

Classifica campionato italiano GT2: 1. Montermini e Moncini 27; 3. Cioci e Perazzini 19; 5. Palma e Mugelli 18; 7. Ruberti, Del Monte, Garofano e Aguas 15

Classifica campionato italiano GT3: 1. Pilet e Roda 30; 3. Bontempelli e Caccia 18; 5. Capello e Giraudi 17; 7. Albuquerque, Bonanomi, Borghi e De Lorenzi 12

Classifica campionato italiano GT Cup: 1. Mapelli e  Mancini 30; 3. Fratti e Caffi 22; 5. Amaduzzi e Benusiglio 13; 7. Bellini e Baccani 12; 9. Cerruti e Linossi 11

 

Abu Dhabi - Gara 2
Grosjean takes Ford GT to glory

Matech Competition Ford GT pairing Romain Grosjean and Thomas Mutsch completed a comprehensive victory in the first-ever Championship Race of the FIA GT1 World Championship in Abu Dhabi.
Mutsch withstood a strong charge in the early stages of the one-hour race from Andrea Bertolini in the Vitaphone Racing Team Maserati before handing over to Grosjean.
The Swiss youngster stretched the legs of the impressive Ford GT to take the chequered flag ahead of
Qualifying Race winners Andreas Zuber and Marc Hennerici in the Phoenix Racing/Carsport Corvette.
Andrea Piccini and Mike Hezemans took the final podium place in the sister car from the back of the grid to round out a successful weekend for Corvette. Grosjean and Mutsch's victory means they sit on top of the driver standings with 31 points when the tally from both the Qualifying and Championship Races are added together.
Second overall is Zuber and Hennerici with 26 and the Vitaphone Maserati pair Michael Bartells and Bertolini third on 16. 
In the battle of the brands, the Phoenix Corvette team lead the way with 41 points from the Matech Ford on 31 and and Vitaphone Maserati with 24.
Starting from pole position, Mutsch drove the first stint and led the first half of the race from Bertolini. As with the Qualifying Race, the racing was intense under the
bright lights of the Yas Marina circuit.
Following the driver switch at the half-hour mark, Grosjean reeled off a series of lap times which were two seconds quicker than his nearest challenger to win by 20 seconds.  

Abu Dhabi - Gara 2
Zuber and Hennerici win Qualifying Race

Thomas Zuber and Marc Hennerici completed a lights to flag victory in the Qualifying Race as the FIA GT1 World Championship made a spectacular debut in Abu Dhabi. The 60-minute contest provided some absorbing racing. Four different brands filled the first four places as battles raged throughout the field. Zuber emerged unscathed from a first-corner clash with the Vitaphone Maserati of Miguel Ramos, which triggered a four-car accident and brought the safety car into play. 
The win gives Zuber/Hennerici's Phoenix Racing/Carsport Corvette eight points, but it was something of a hollow victory as they will be docked 10 places for a
balance of performance irregularity for the Championship Race starting at 19:45 local time. "I got a big hit, but fortunately nothing was damaged," Hennerici said. "The team made a good stop and Andi had fantastic speed and we were able to win."
The hero of the hour was unquestionably Romain Grosjean. Grosjean, in the Matech Competition Ford GT, started 11th on the grid and blitzed his way to second position with a stunning stint before handing over to Thomas Mutsch.Third place went to Michael Bartels and Andrea Bertolini, in the Vitaphone Maserati. The AMR Young Driver crew of Stefan Mucke and Christoffer Nygaard finished fourth in their Aston Martin DBR9.

ALMS - 12 ore di Sebring
PEUGEOT TAKES 1-2 FINISH AT SEBRING 12 HOURS
Wurz/Gene/Davidson give French marque first Sebring victory

Alexander Wurz's outlap after his final stop was quick enough for an overall victory for himself and Team Peugeot Total teammates Marc Gene and Anthony Davidson. Wurz drove his diesel-powered Peugeot 908 HDi FAP to a 13.817-second win at the 58th Mobil 1 Twelve Hours of Sebring presented by Fresh from Florida, a first in the event for the famed French marque.

Sebastien Bourdais, Nic Minassian and Pedro Lamy were second, putting an exclamation point on the weekend for the French Lions. The Peugeots were 1-2 in every official session this week.

Gene and Wurz were teammates for Peugeot’s historic victory at the Le Mans 24 Hours in June 2009. The 908 HDi now holds trophies from all of the major endurance races with a win at Petit Le Mans in September.

“We pushed, everyone was 100 percent,” said Wurz, who won at Le Mans last year with Gene. The strategy people had smoke coming out of their ears. It was down to three seconds (the margin) for the last stop. It came down to Sebastian and myself.”

The factory Peugeot team used the race as a warmup for Le Mans. Aston Martin Racing with its Lola B09/60-Aston Martin and Drayson Racing’s Lola B09/60-Judd provided the biggest challenges early. The Drayson Lola proved tough early on with Emanuele Pirro running second between the two Peugeots in the early going before it fell back with cooling and radiator issues.

“With Peugeot we came here as a team and wanted to accomplish a goal and we did,” said Davidson, who finished second in GTS during the 2003 race. “This was a big challenge to get through the traffic efficiently. That was where we excelled today. It’s a big challenge for the cars. We know the circuit will throw up all kinds of issues for reliability. It’s important to win the race, but also for preparations for Le Mans later in the year.”

Adrian Fernandez, Harold Primat and Stefan Mücke placed third in the Lola-Aston Martin, making its first start in the 12 Hours. It will go up against Peugeot at Le Mans, as will Audi. Gene is convinced the trip to Sebring will be worth it come the 24 Hours.

“We really think and after driving, this is the best prep for Le Mans,” he said. “In those corners especially the last one, you find the right places to over take, in Turn 17 you can overtake in the outside but a few times I picked up a lot of rubber. It’s a tough track but perfect practice for overtaking. The bumps are more perfect for Le Mans than maybe Paul Ricard, where it is more smooth. There isn’t any other corner in the world like that.”

Greg Pickett, Klaus Graf and Sascha Maassen won in LMP2 for Muscle Milk Team CytoSport. Their Porsche RS Spyder won by three laps over the Patrón Highcroft Racing HPD ARX-01c, which led until an electrical problem inside four hours to go set them back.

It marked Porsche’s second Sebring class victory for the RS Spyder, which made its first 12 Hours start in 2006. Penske Racing won overall in 2008, and Saturday’s win by CytoSport was the first time an independent team won in North America with the prototype.

“I really like this magnificent machine,” said an enthused Pickett. “You expect that from Porsche. We were glad to run with the Michelin tires this year, and I’m tickled we could double and triple stint them. I’m 63 now; to do this at this level of competition… my teammates did the heavy lifting. They let me get in a little bit. It was a wonderful adventure. We do this for fun, the better we do it, the more fun we have.”

The Patrón Highcroft car of David Brabham, Simon Pagenaud and Marino Franchitti had dominated the opening two-thirds of the race and led by five laps when the electrical malady reared its head. Graf kept ticking off lap after lap while the helpless Highcroft car sat still in pitlane.

“I have to say that I have tried to win here with the Spyder quite a few times, but this time I was successful,” said Maassen, who won in class at Sebring for the fifth time but first in a prototype. “We had luck, that’s for sure. We had our plan, we did exactly what we wanted to do. We drive safe and steady and stay out of the pits. That is the key to an endurance race.”

“It was quiet on the radio. Bringing it home was special for me,” Graf said. “You had to keep your concentration up to not make a mistake especially in the dark.
I can’t thank Greg enough to put this team together. He has a great appreciation for this sport, and everyone one in this room knows what it takes to put something like this together.”

Chris Dyson, Guy Smith and Andy Meyrick placed third in class with their isobutanol-powered Lola B09/86-Mazda. The car experienced electrical sensor issues early.

Risi Competizione won in GT2, the team’s sixth straight victory in a major endurance race. Jaime Melo, Gimmi Bruni and Pierre Kaffer took a one-lap victory in their Ferrari F430 GT over BMW Rahal Letterman Racing’s two BMW M3s, which swapped positions on the last turn of the last lap.

Risi now has won consecutively at Sebring, Le Mans and Petit Le Mans, etching even more history in the F430 GT.

“I think it’s everything together,” said Melo, who won for the third time at the 12 Hours. “The team is a very, very good team. With three drivers who are very consistent like Gimmi and Pierre… that’s the way to win this kind of race. The Michelin tires are very consistent and work well for us. The preparation of the car is the key to this race. I know the F430 from when we started developing the car. We want to put it in the history books, so we want to win this year so bad. We can send it off in a good way.”

The fight in GT2 was a fantastic scrap before attrition started to take its toll. Team Falken Tire led early on in its Porsche and had two wheels come off on consecutive laps. The second hit the then-second-place Flying Lizard Motorsports Porsche, which lost three laps in the pits. Corvette Racing’s two Corvettes collided in pit lane when one Corvette C6.R tried to leave its pit box and another came in simultaneously.

That left the Risi Ferrari and two BMWs to duke it out. All totaled, the winning Risi Ferrari led for approximately 10 hours. It led from nearly the 90-minute mark until a caution period just past the halfway point when the Lizard Porsche beat the Ferrari out of the pits. It took Bruni all of a half lap to retake the lead.

“We showed the three of us, Risi, and Michelin worked really well together,” said Bruni, who won for the first time in the Series. “This really helps. (with momentum). We've known each other a while. Jaime has been with this car for a good long time.”

In the new LMPC class, Level 5 Motorsports’ trio of Scott Tucker, Christophe Bouchut and Mark Wilkins won handily with their ORECA FLM09 prototype. They won by 16 laps over the Green Earth Team Gunnar trio of Gunnar Jeannette, Christian Zugel and Elton Julian.

“I took the start and the car was working really well, even if we had a small problem in warmup, a problem with the engine,” Bouchut said. “We thought maybe it wouldn’t work like we expected, but not at all. The mechanics really did a great job putting it together.”

This was the first race for the ORECA-built machines, which are helping develop future prototype drivers and teams for the American Le Mans Series competition. Tucker and Wilkins made their first start in the Series, and Bouchut made just his 13th start.

“We haven’t had a lot of time in the car but it’s a really nice package,” Tucker said. “It’s sophisticated but simple. It was no problem running a triple stint in it. I really like the car.”

Genoa Racing’s Andy Wallace, JR Hildebrand and Tom Sutherland placed second in class.

Alex Job Racing made a triumphant return to the Series with a sweep of the GT Challenge podium. Butch Leitzinger, Juan Gonzalez and Leh Keen won by three laps over the sister car of Bill Sweedler, Romeo Kapudija and Jan-Dirk Lueders.

Keen put the car on the class pole position Friday, and the No. 81 entry ran a clean race on a day when that wasn’t too easy. The only blemish was a speeding violation in pit lane but the winning AJR car held up well over the course of the 12 hours.

“By the time I got in it, these two had done such a good job,” said Leitzinger, who won in GTU at Sebring in 1990. “The prep was really showing through; people were having problems and we weren’t. It was about as easy as a Sebring gets. We didn’t have to pull out these huge laps to catch anyone.”

AJR, based in nearly Tavares, Fla., won at Sebring for the sixth time. All of Alex Job’s victories in the famed race have come with Porsches. Ricardo Gonzalez, Luis Diaz and Patrick Kelly drove the third AJR car.

“The last 12 hours have been really intense,” Keen said. “I have to give it to Alex. He really knows what he’s doing. He put together some great GTC cars for us. There was not a mark on the car. All the guys did an awesome job.”

The Peugeot prototype of Bourdais, Minassian and Lamy were prototype winners in the MICHELIN® GREEN X® Challenge, with the Flying Lizard Motorsports’ trio of Seth Neiman, Darren Law and Richard Lietz the GT winners. The award goes to the prototype and GT entry in each class that goes the farthest, the fastest and with the smallest amount of environmental impact.

Redazione - 21 marzo 2010

 



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